L'Associazione Monastero del Bene Comune
è nata nel luglio 2009 presso l'antico monastero di Sezano, da un gruppo di persone che hanno a cuore la promozione della convivenza umana nella “città del vivere insieme”.

"L'umanità non è semplicemente l'insieme degli esseri umani, ma sono gli esseri umani che vivono insieme" (Riccardo Petrella).


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I cattolici e il dopo festival

L'Ass. Monastero del bene comune, Nigrizia e Pax Christi s’interrogano su quanto è uscito dal recente Festival della Dottrina sociale della chiesa, tenutosi a Verona. E ricordano che il Vangelo, ma anche encicliche e documenti pontifici, danno precisi orientamenti su denaro e povertà, guerra e pace. Servirebbero meno proclami, più autocritica e chiare priorità.

[Verona, 21.09.'11] Si è tenuto a Verona dal 16 al 18 settembre il 1° Festival della Dottrina sociale della chiesa. Si è parlato di "Economia, istituzioni e società: volti, idee e azioni". Numerosi e qualificati gli ospiti intervenuti con l'obiettivo di rilanciare la Dottrina sociale della chiesa, di richiamare i cattolici a una maggior coerenza e a un rinnovato impegno nella vita sociale, politica ed economica, per aiutare la società a uscire dalla crisi.
In particolare, il card. Tarcisio Bertone, segretario di stato del Vaticano, ha lanciato un forte appello alla coerenza, alla responsabilità, alla solidarietà e alla condivisione. «Chi vuole cambiare il mondo non può farlo da solo, ma assieme agli altri, mettendo in comune esperienze e riflessioni», e «senza condivisione non c'è trasformazione della società». A tale proposito, il card. Bertone ha citato il celebre motto di don Milani: I care ("mi prendo cura").
Forte e unanime è stata la critica alla finanziarizzazione dell'economia, «che ha espulso dal suo centro non solo l'uomo ma perfino la produzione e il profitto» (Marco Vitale). Tutti sono stati d'accordo nel chiedere che siano rimessi al centro l'uomo, l'occupazione, l'impresa, l'innovazione, la creatività e la soddisfazione di bisogni veri, e che vengano riscoperte l'etica e la cooperazione. Il cristiano - è questo il richiamo di Benedetto XVI - non deve sottrarsi al compito di «evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile». Come non essere d'accordo?
Eppure, ci sia consentito di esprimere alcune idee, forse scomode, ma dettate dall'amore per il Vangelo e per la Dottrina sociale della chiesa. La tipologia dei relatori intervenuti e l'assenza assoluta di ampi settori della vita civile, quali il mondo della marginalità, dell'immigrazione, del precariato e della sofferenza' non denotano certo una "opzione preferenziale per i poveri"', ma piuttosto per i potenti che hanno potuto fare bella mostra di sé.
I cattolici, nessuno escluso, compresi molti dei relatori presenti e tutti quei politici che si richiamano, a parole, alla Dottrina sociale, dovrebbero fare un serio esame di coscienza. Il nostro paese è stato governato per decenni dalla Democrazia cristiana e, negli ultimi anni, retto da un governo di centro-destra che sbandiera continuamente i "valori cristiani". Nei fatti, però, la classe politica italiana, anzi la "Casta", non ha mai toccato un livello così basso di corruzione, di scandali e di tradimento della Dottrina sociale e del Vangelo, il cui messaggio - è bene ricordarlo - è molto esigente e non ammette sconti o compromessi.
I politici, purtroppo, rispecchiano in larga parte chi li ha votati, perché in Italia prevale la cultura del furbo, del farla franca, del non pagare le tasse, della chiusura verso il povero e il diverso, e della difesa a oltranza dei propri interessi e privilegi. Altro che I care! Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerlo e di fare una sana autocritica. Cambiare si può. La crisi ce ne offre l'occasione.

È importante, dunque, riscoprire la Dottrina sociale della chiesa e ripartire dal Vangelo. Ma non bastano i proclami e gli appelli generici. La Parola si deve incarnare nella vita quotidiana e nella società. È bene parlare di etica e di responsabilità.
Ma, allora, bisogna parlare anche di giustizia, di impresa etica, di finanza etica, di consumo responsabile, di imprenditorialità sociale, di sobrietà e di nuovi stili di vita. In semplici parole, del rapporto tra i cattolici e il denaro. Si tratta di un tema fondamentale, su cui bisognerebbe riflettere maggiormente. La vita (e la morte) di milioni di persone non dipende, forse, da un sistema economico folle e ingiusto che antepone il profitto alla vita? Non ha questo sistema prodotto oltre un miliardo di persone che vivono sotto il livello di povertà?
Altro tema appassionante, e che richiederebbe una straordinaria mobilitazione del mondo cattolico, è quello - purtroppo sempre attuale - della guerra e della pace e, quindi, del disarmo. Di fronte alle decine di guerre, grandi e piccole, che insanguinano il pianeta e provocano sofferenze e miseria, spetta a noi cattolici riscoprire e riflettere sui testi e le parole di pace di Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, o Paolo VI. Papa Montini, che già nella sua appassionata esortazione ai rappresentanti dei popoli della terra nel suo discorso all'Onu (4 ottobre 1965) aveva detto: «Lasciate cadere le armi dalle vostre mani!», nell'enciclica Populorum progessio del 1967 ribadiva: «Quando tanti popoli hanno fame (...) ogni estenuante corsa agli armamenti diviene uno scandalo intollerabile. Noi abbiamo il dovere di denunciarlo. Vogliano i responsabili ascoltarci prima che sia troppo tardi». Nel documento La Santa Sede e il disarmo generale del giugno 1976, della Pontificia Commissione Giustizia e Pace, si leggeva: «La corsa agli armamenti, anche quando è dettata da una preoccupazione di legittima difesa, è nella realtà un pericolo e un'ingiustizia per la natura stessa delle armi moderne e per la situazione planetaria [...]. Gli armamenti, anche se non messi in opera, con il loro alto costo uccidono i poveri, facendoli morire di fame».
Parole sempre attuali, ma purtroppo dimenticate. Sono pochi i cattolici che, nell'aprire un conto corrente, si pongono il problema delle "banche armate". Guerra e pace, denaro e povertà, ma anche costruzione di una economia "altra", quella del bene comune, rispettosa dell'uomo e dell'ambiente: non sono temi appassionanti su cui impegnarsi? I cattolici non hanno nulla da dire su questo?

Una nuova classe politica e una nuova generazione di cattolici dovrebbero avere queste priorità. Ed è per questo che proponiamo di avviare un percorso parallelo al "Festival della Dottrina sociale della chiesa" celebrato a Verona, per riflettere in maniera concreta su questi temi, che rientrano di diritto nell'insegnamento sociale della chiesa, e per formare, non tanto una nuova classe dirigente cattolica, ma cattolici coerenti, consapevoli e responsabili, cittadini che possano essere il lievito di una nuova società. Ci sembra il modo migliore per prepararci alla Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2012), che avrà come tema "Educare i giovani alla giustizia e alla pace".
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Scuola Itinerante

L'ECONOMIA DEI BENI COMUNI.
E’ possibile costruire una “eco-nomia” fondata sui beni comuni?
Tempo di conoscere per agire

14/12/'13 Sezano .
Cosa si intende per "beni comuni", "beni comuni pubblici" e per "economia dei beni comuni", elementi teorici e dall'esperienza collettiva sociale storica.
> I beni comuni. I nodi da sciogliere. (11.07.2014) > vedi

Info programma qui > Per iscrizioni scrivere a monasterodelbenecomune@gmail.com

18/01/'14 Sezano . "Cos'è il valore? Teorie e politiche, per comprendere i fondamenti della ricchezza/povertà e delle inuguaglianze"



“Dopo le elezioni europee: criticità, sfide e proposte”

Il denaro non può determinare il valore del tempo, del lavoro, della felicità, della conoscenza, dell'acqua. Quando questo succede il tempo, il lavoro, la felicità, la conoscenza, l'acqua muoiono.

Incontro del 28.06.2014 - Sezano (Verona)
- "Le tre criticità maggiori" nella prospettiva di influenzare la definizione delle priorità dell'Agenda politica europea
- "Le sfide principali per la Sinistra europea" in una prospettiva europea-mondiale e locale-nazionale italiana
- "Prime proposte di azioni prioritarie" per semestre italiano UE / Agenda europea 2014-2016
Sintesi dei risultati salienti a cura di Riccardo Petrella (vedi)
Contributi di integrazione

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA

La Campagna Stop TTIP Italia nasce a febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti (TTIP)

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PIERLUIGI DI PIAZZA

"Il mio nemico è l'indifferenza"
essere cristiani nel tempo del grande esodo
Ed. Laterza
Video (1)(2)(3)(4)(5)(6)
Domenica 5 giugno ore 17.00
Monastero Stimmatini Sezano
Paolo Bertezzolo in dialogo con Pierluigi Di Piazza
"Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie, professare il razzismo, accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani aderendo solo a parole al nuovo corso di papa Francesco, perpetuando nei fatti l'antico vizio di strumentalizzare Dio senza voler cambiare nulla. "

Le parole delle donne

2-3-4 gennaio 2016
Presentazione di Silvano Nicoletto
Anna Maria Bigon (parte 1)-(parte 2)-(Premio Comuni Virtuosi)
Donata Gottardi (parte 1)-(parte 2)
Loredana Dal Corso (Prologo)-(parte 1)-(parte 2)-(parte 3)-(parte 4)
Rita Giaretta (Lettera)-(parte 1)-(parte 2)
Susanna Caniato (prologo)-(parte 1)

DIALOGUES AFRICA@EUROPA.IT

"Quando (bianchi, neri,indiani e meticci) ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente tutti gli altri." (Nelson Mandela)
Manifesto dei dialoghi
l'Africa e l'Europa per un destino comune
temi: la cooperazione internazionale, il fenomeno della corruzione, il fenomeno migratorio dentro la relazione Africa- Europa, i corridoi umanitari, il problema dell'infanzia, sfruttamento delle risorse, la desertificazione, e deforestazione, agricoltura per la comunità e per l'esportazione (caffè, cacao, cotone, ...), il furto della terra e dell'acqua, dall'istruzione all'educazione, la volorizzazione dei talenti, la questione giovanile, la politica estera degli stati, conflitti e armamenti, la tratta e le nuove schiavitù, le donne e la comunità, mondo rurale e mondo urbano, le migrazioni climatiche....

Seminario sul pensiero di R.Panikkar

Pace
seminario con Maciej Bielawski
Monastero di Sezano
2014 -18 ott,
29 nov,
20 dic,
2015 - 17 gen, 28 feb, 21 mar, 11 apr, 23 mag, 13 giu
info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com
t. 3472256997


Eco-logia Forum

"Malcesine" - affresco di Maciej Bielawski

La semplice eco-logia non basta. C’è bisogno anche di un dialogo con la terra. Ho chiamato ecosofia questo atteggiamento di dialogo. La terra non è un mero oggetto, è anche un soggetto, un Tu per noi, con cui dobbiamo imparare a entrare in dialogo. Così potremo scoprire che ecosofia ha un certo ruolo rivelatorio. Il nostro dialogo con la terra può rivelare come stanno le cose”. (R.Panikkar)

Alla ricerca di una cultura ecologica per il nostro territorio”

con Maciej Bielawski, Francesca Bragaja e Cristina Stevanoni

Giovedì 26 febbraio 2015 - ore 20.45 – 22.30

La città come luogo di vita"

con Giorgio Massignan

Mercoledì 18 marzo 2015 - ore 20.45 – 22.30

Biodiversità. La comunità del vivente

con Maria Giovanna Braioni

Giovedì 16 aprile 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'agricoltura contadina per la sovranità alimentare

con Francesco Benciolini

Giovedì 14 maggio 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'energia della Terra

con Laura Agostini

Giovedì 11 giugno 2015 - ore 20.45 – 22.30

luogo degli incontri: Monastero degli Stimmatini di Sezano - via Mezzomonte 28, verona

info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com - c. 3472256997

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I LIBRI del MONASTERO DEL BENE COMUNE

* LIBRI APERTI
"come un libro aperto. la mia semplice testimonianza" di Aurora Morelli, stampato in proprio, luglio 2011, 288 pagine.


* I QUADERNI DEL VIVERE INSIEME
quaderno n. 3 "LE FABBRICHE DELLA POVERTA' " Liberare la società dall'impoverimento. Opera collettiva, stampato in proprio, settembre 2013, pag. 136

quaderno n°2. "IL CAPITALISMO BLU. La predazione della vita " di R. Petrella, stampato in proprio, aprile 2011, 143 pagine.
quaderno n°1. "RES PUBLICA E BENI COMUNI. Pensare le rivoluzioni del XXI secolo", di R. Petrella, stampato in proprio, ottobre 2010,151 pagine.

I libri sono disponibili nella sede dell'Associazione o richiedendoli via mail.


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"Dalle acque amare alle 12 sorgenti e 70 palme". Lettura sapienziale del Libro dell'Esodo, con Mons. G.M. Bregantini
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Nuove relazioni a partire dalla casa di Maria e Giuseppe, con Maria Soave Buscemi
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dai Poveri Illegali alla Illegalità della Povertà, con p.S. Nicoletto, R.Petrella, F.Mestrum
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Attraverso il Sahara. Il viaggio dei migranti verso l'Italia, con J-P. Piessou e giovani immigrati africani
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Uscire dall'angoscia: ascolto e accoglienza, con E.Drewermann
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L'umanesimo biblico, con Carmine Di Sante
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Raimon Panikkar, profeta tra le fedi
con Achille Rossi
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Conoscere le Mafie per costruire Legalità e Responsabilità
Le mafie: fenomeni criminali e non solo audio (Pierpaolo Romani) La mafia di casa nostra, la mafia in casa nostra audio (Monica Zornetta)
Nord-Sud, alleanza per la legalità audio (Vincenzo Linarello)
Cosa Nostra, la mafia siciliana audio (Pierpaolo Romani)
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Lettura de "Res Publica e Beni Comuni"
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La fede degli atei e l'ateismo dei credenti
conversazioni con José Maria Castillo | 3/5.1.'11
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Abitare il Pianeta Errante
conversazioni con Antonietta Potente | 5.12.'10
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Stranieri e Pellegrini, figli di Abramo
con p.Paolo Dall'Oglio e Hamza Piccardo | 9.1.'10

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