L'Associazione Monastero del Bene Comune
è nata nel luglio 2009 presso l'antico monastero di Sezano, da un gruppo di persone che hanno a cuore la promozione della convivenza umana nella “città del vivere insieme”.

"L'umanità non è semplicemente l'insieme degli esseri umani, ma sono gli esseri umani che vivono insieme" (Riccardo Petrella).


SOSTIENI L'ASSOCIAZIONE


Tra meno di 90 giorni, Day Zero a Città del Capo: l’acqua è finita

Tra meno di 90 giorni, Day Zero a Città del Capo: l’acqua è finita (ph Joao Silva/The New York Times )

Pubblichiamo l'articolo apparso su Comune.info - 1 febbraio 2018

A Città del Capo, mezzo milione di abitanti, lo chiamano Day Zero. Il giorno in cui l’acqua finirà completamente. Accadrà un giorno di aprile. Si prevedono disordini e caos senza precedenti, verrà mandato l’esercito. Nessuno sa più cosa fare. Naturalmente a pagare sono prima di tutto i più poveri. Da diversi mesi la mancanza di acqua è un problema anche in più di ottocento città brasiliane. Le guerra del clima è cominciata

di Maria Rita D’Orsogna*

A Città del Capo lo chiamano Day Zero. Il giorno in cui l’acqua finirà completamente. Accadrà un giorno di aprile 2018. Tutta il Sudafrica si prepara all’evento fatidico, e non solo perché mancherà l’acqua, ma perché si prevedono disordini e caos senza precedenti a Città del Capo. Ospedali e scuole continueranno a ricevere acqua, per quanto limitata, ma gli altri no. I rubinetti verranno chiusi e verrà mandato l’esercito in città. Si teme anarchia e guerriglia urba na. Poi si dovranno aspettare le piogge, se e quando verranno.

Cosa è andato storto? In realtà Città del Capo, mezzo milione di abitanti, è una città relativamente green, nel senso di attenta all’ambiente. Specie perché siamo in una zona arida, hanno imparato a gestire le loro risorse con parsimonia. Ma siamo in una stagione eccezionale di siccità che dura da tre anni, e che è la peggiore in cento anni. Siccità prolungate e innaturali.: sintomi, inequivocabili, dei cambiamenti climatici.



ARTICOLI CORRELATI
Dobbiamo riprenderci la sete Gustavo Esteva
Presto sarà troppo tardi aa.vv.
C’è bisogno del Popolo dell’acqua Alex Zanotelli
Il caldo siamo noi. Inutile nasconderlo Linda Maggiori

Cosa fare? Beh, quel che potevano pensare di fare l’hanno fatto: con costruzione a tempo record di impianti di desalinizzazione, anche se ancora non terminati, e ricerca forsennata di altre fonti acquifere sotterranee. Per ora la maggior parte dell’acqua della città, circa la metà, arriva dalla Theewaterskloof Dam, che però è al 13 per cento della sua portata massima.

Intanto dal 1 febbraio 2018 le multe saranno elevate per chiunque sarà sorpreso a sfondare il nuovo limite dei cinquanta litri al giorno. Adesso siamo a ottantasette litri, anche se non tutti lo rispettano.

Nel 2014 le dighe della regione erano colme d’acqua dopo le forti piogge. Addirittura nel 2015 Città del Capo venne insignita dell’Adaptation Implementation Prize da parte del gruppo C40 (costituito da una serie di città), che promuove l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il merito era proprio nel fitto sistema di raccolta di acqua piovana e non nella Theewaterskloof Dam. Si sono dunque mostrati all’avanguardia nell’aggiustare condutture, nell’ottimizzare le tariffe, nel far si che l’acqua non si perdesse per strada.  

Anche da un punto di vista politica il cosiddetto partito Democratic Alliance, che controlla la città dal 2006, ha sempre mostrato un vanto per la sostenibilità della città.

Oltre alla siccità la popolazione è aumentata del 30 per cento dal 2000 ad oggi. In realtà i nuovi arrivati si sono sistemati in zone più povere dove l’acqua era scarsa dall’inizio, quindi la richiesta di acqua non è cresciuta in parallelo con la popolazione.


Ma il punto è che sono stati cosi bravi a risparmiare e a ottimizzare che non hanno messo troppa enfasi nel cercare acqua nuova. Vari osservatori avevano suggerito la diversificazione dell’approvvigionamento acquifero, come per esempio desalinizzatori e ricerca di acqua sotterranea, ma la città ha dato poco retta a questi esperti. Le sei dighe che servono la città, di cui Theewaterskloof Dam è la più importante, fanno affidamento sull’acqua piovana. E quindi la siccità è ora particolarmente pericolosa, i desalinizzatori sono ancora sotto costruzione (ci vogliono fra i tre e i cinque anni per tirare su un impianto di desalinizzazione) e non si sa bene se e dove siano le nuove riserve sotterranee. Intanto le temperature aumentano e si prevede clima più caldo per il futuro prossimo venturo. Il sindaco Ian Neilson dice che non si aspettava che la situazione precipitasse cosi repentinamente. A Città del Capo ovviamente non mancano i battibecchi politici su di chi la colpa, visto che il governo centrale è di bandiera diversa dal Democratic Alliance che governa la città.

È cosi in altre parti del mondo: Brasilia ha dichiarato lo stato di emergenza un anno fa e la mancanza di acqua è un problema in più di ottocento città brasiliane a causa dei cambiamenti climatici (leggi Over 850 Brazil cities face major water shortage issues), uso intensivo di risorse per l’agricoltura, cattiva infrastruttura e pianificazione. 

Intanto a Città del Capo la gente fa quel che può in questa città dove la divisione fra ricchi e poveri è palpabile. Nelle baraccopoli la gente riempie secchi e spartisce l’acqua fino all’ultima goccia. Dall’altro lato, chi vive in ville faraoniche con ancora le piscine piene, anche se per poco. Chi accumula acqua per Day Zero, chi installa cisterne, chi cerca di mettere a punto sistemi di depurazione interna, chi si scava il suo pozzo. In alcuni casi, ci sono famiglie che sono riuscite a staccarsi completamente dalla rete idrica ufficiale. Ma ovviamente il diventare autosufficenti non è per tutti: occorre avere le risorse per crearsi tutta l’infrastruttura necessaria. Come sempre chi pagherà di più sono i più impoveriti, i più deboli.



* Fisico e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (come questo, dove l’articolo di questa pagina è apparso con il titolo La Cina non vuole essere più l’immondezzaio del mondo). Consapevole dell’importanza dell’informazione indipendente, Maria Rita ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli



Stampa il post

Scuola Itinerante

L'ECONOMIA DEI BENI COMUNI.
E’ possibile costruire una “eco-nomia” fondata sui beni comuni?
Tempo di conoscere per agire

14/12/'13 Sezano .
Cosa si intende per "beni comuni", "beni comuni pubblici" e per "economia dei beni comuni", elementi teorici e dall'esperienza collettiva sociale storica.
> I beni comuni. I nodi da sciogliere. (11.07.2014) > vedi

Info programma qui > Per iscrizioni scrivere a monasterodelbenecomune@gmail.com

18/01/'14 Sezano . "Cos'è il valore? Teorie e politiche, per comprendere i fondamenti della ricchezza/povertà e delle inuguaglianze"



“Dopo le elezioni europee: criticità, sfide e proposte”

Il denaro non può determinare il valore del tempo, del lavoro, della felicità, della conoscenza, dell'acqua. Quando questo succede il tempo, il lavoro, la felicità, la conoscenza, l'acqua muoiono.

Incontro del 28.06.2014 - Sezano (Verona)
- "Le tre criticità maggiori" nella prospettiva di influenzare la definizione delle priorità dell'Agenda politica europea
- "Le sfide principali per la Sinistra europea" in una prospettiva europea-mondiale e locale-nazionale italiana
- "Prime proposte di azioni prioritarie" per semestre italiano UE / Agenda europea 2014-2016
Sintesi dei risultati salienti a cura di Riccardo Petrella (vedi)
Contributi di integrazione

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA

La Campagna Stop TTIP Italia nasce a febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti (TTIP)

> leggi

> aderisci alla campagna

> con i piedi per terra

PIERLUIGI DI PIAZZA

"Il mio nemico è l'indifferenza"
essere cristiani nel tempo del grande esodo
Ed. Laterza
Video (1)(2)(3)(4)(5)(6)
Domenica 5 giugno ore 17.00
Monastero Stimmatini Sezano
Paolo Bertezzolo in dialogo con Pierluigi Di Piazza
"Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie, professare il razzismo, accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani aderendo solo a parole al nuovo corso di papa Francesco, perpetuando nei fatti l'antico vizio di strumentalizzare Dio senza voler cambiare nulla. "

Le parole delle donne

2-3-4 gennaio 2016
Presentazione di Silvano Nicoletto
Anna Maria Bigon (parte 1)-(parte 2)-(Premio Comuni Virtuosi)
Donata Gottardi (parte 1)-(parte 2)
Loredana Dal Corso (Prologo)-(parte 1)-(parte 2)-(parte 3)-(parte 4)
Rita Giaretta (Lettera)-(parte 1)-(parte 2)
Susanna Caniato (prologo)-(parte 1)

DIALOGUES AFRICA@EUROPA.IT

"Quando (bianchi, neri,indiani e meticci) ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente tutti gli altri." (Nelson Mandela)
Manifesto dei dialoghi
l'Africa e l'Europa per un destino comune
temi: la cooperazione internazionale, il fenomeno della corruzione, il fenomeno migratorio dentro la relazione Africa- Europa, i corridoi umanitari, il problema dell'infanzia, sfruttamento delle risorse, la desertificazione, e deforestazione, agricoltura per la comunità e per l'esportazione (caffè, cacao, cotone, ...), il furto della terra e dell'acqua, dall'istruzione all'educazione, la volorizzazione dei talenti, la questione giovanile, la politica estera degli stati, conflitti e armamenti, la tratta e le nuove schiavitù, le donne e la comunità, mondo rurale e mondo urbano, le migrazioni climatiche....

Seminario sul pensiero di R.Panikkar

Pace
seminario con Maciej Bielawski
Monastero di Sezano
2014 -18 ott,
29 nov,
20 dic,
2015 - 17 gen, 28 feb, 21 mar, 11 apr, 23 mag, 13 giu
info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com
t. 3472256997


Eco-logia Forum

"Malcesine" - affresco di Maciej Bielawski

La semplice eco-logia non basta. C’è bisogno anche di un dialogo con la terra. Ho chiamato ecosofia questo atteggiamento di dialogo. La terra non è un mero oggetto, è anche un soggetto, un Tu per noi, con cui dobbiamo imparare a entrare in dialogo. Così potremo scoprire che ecosofia ha un certo ruolo rivelatorio. Il nostro dialogo con la terra può rivelare come stanno le cose”. (R.Panikkar)

Alla ricerca di una cultura ecologica per il nostro territorio”

con Maciej Bielawski, Francesca Bragaja e Cristina Stevanoni

Giovedì 26 febbraio 2015 - ore 20.45 – 22.30

La città come luogo di vita"

con Giorgio Massignan

Mercoledì 18 marzo 2015 - ore 20.45 – 22.30

Biodiversità. La comunità del vivente

con Maria Giovanna Braioni

Giovedì 16 aprile 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'agricoltura contadina per la sovranità alimentare

con Francesco Benciolini

Giovedì 14 maggio 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'energia della Terra

con Laura Agostini

Giovedì 11 giugno 2015 - ore 20.45 – 22.30

luogo degli incontri: Monastero degli Stimmatini di Sezano - via Mezzomonte 28, verona

info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com - c. 3472256997

SEGUICI SU

Archivio articoli del blog

I LIBRI del MONASTERO DEL BENE COMUNE

* LIBRI APERTI
"come un libro aperto. la mia semplice testimonianza" di Aurora Morelli, stampato in proprio, luglio 2011, 288 pagine.


* I QUADERNI DEL VIVERE INSIEME
quaderno n. 3 "LE FABBRICHE DELLA POVERTA' " Liberare la società dall'impoverimento. Opera collettiva, stampato in proprio, settembre 2013, pag. 136

quaderno n°2. "IL CAPITALISMO BLU. La predazione della vita " di R. Petrella, stampato in proprio, aprile 2011, 143 pagine.
quaderno n°1. "RES PUBLICA E BENI COMUNI. Pensare le rivoluzioni del XXI secolo", di R. Petrella, stampato in proprio, ottobre 2010,151 pagine.

I libri sono disponibili nella sede dell'Associazione o richiedendoli via mail.


Archivio AUDIO - VIDEO

"Dalle acque amare alle 12 sorgenti e 70 palme". Lettura sapienziale del Libro dell'Esodo, con Mons. G.M. Bregantini
-------------------------------------------------
Nuove relazioni a partire dalla casa di Maria e Giuseppe, con Maria Soave Buscemi
-------------------------------------------------
dai Poveri Illegali alla Illegalità della Povertà, con p.S. Nicoletto, R.Petrella, F.Mestrum
-------------------------------------------------
Attraverso il Sahara. Il viaggio dei migranti verso l'Italia, con J-P. Piessou e giovani immigrati africani
-------------------------------------------------
Uscire dall'angoscia: ascolto e accoglienza, con E.Drewermann
-------------------------------------------------
L'umanesimo biblico, con Carmine Di Sante
-------------------------------------------------
Raimon Panikkar, profeta tra le fedi
con Achille Rossi
-------------------------------------------------
Conoscere le Mafie per costruire Legalità e Responsabilità
Le mafie: fenomeni criminali e non solo audio (Pierpaolo Romani) La mafia di casa nostra, la mafia in casa nostra audio (Monica Zornetta)
Nord-Sud, alleanza per la legalità audio (Vincenzo Linarello)
Cosa Nostra, la mafia siciliana audio (Pierpaolo Romani)
-------------------------------------------------
Lettura de "Res Publica e Beni Comuni"
-------------------------------------------------
La fede degli atei e l'ateismo dei credenti
conversazioni con José Maria Castillo | 3/5.1.'11
-------------------------------------------------
Abitare il Pianeta Errante
conversazioni con Antonietta Potente | 5.12.'10
-------------------------------------------------
Stranieri e Pellegrini, figli di Abramo
con p.Paolo Dall'Oglio e Hamza Piccardo | 9.1.'10

------------------------------------------------ Il sussulto del Diritto per i Diritto con Giancarlo Caselli | 9.1.'10 vedi video

© 2009-2011 Copyright Associazione Monastero del Bene. Per riprodurre i contenuti richiedere autorizzazione al webmaster

Powered by AMAZZER - Vai aINIZIO PAGINA