Meditazione domenica Xa B - Monastero del Bene Comune

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sabato 8 giugno 2024

Meditazione domenica Xa B

 


Ricordiamo davanti a te, o Signore

A Gaza situazione umanitaria al limite dopo l'offensiva a Rafah. Guerra e privazioni rendono insostenibile persino la sopravvivenza dei civili di Gaza, ai quali gli aiuti internazionali arrivano "col contagocce": questa è la drammatica testimonianza del portavoce della Federazione internazionale della Croce Rossa, che dall'inizio del conflitto ha contato la perdita di "24 colleghi, donne e uomini della Mezzaluna Rossa palestinese e della Stella di Davide Rossa in Israele"

Dall'inizio di gennaio al 6 giugno, sono già oltre 174mila i migranti che hanno attraversato illegalmente, la selva che collega Panama alla Colombia, rotta per quanti vogliono raggiungere gli Usa via terra dal Sudamerica.

Il Pantanal brasiliano (la più grande pianura alluvionale del mondo) ha registrato un aumento del 974% degli incendi da gennaio all'inizio di giugno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Alluvioni nel sud del Brasile, finora 15 morti per leptospirosi. Il fiume Guaíba, che attraversa Porto Alegre, capoluogo dello Stato brasiliano di Rio Grande do Sul, è tornato a salire raggiungendo i 3,77 metri. Il disastro meteorologico ha provocato 172 morti, 41 dispersi, 806 feriti e oltre 580mila sloggiati dalle proprie case. 

    Nell'operazione militare che ha portato alla liberazione degli ostaggi israeliani i palestinesi rimasti uccisi sarebbero almeno 210. Poco prima fonti ospedaliere palestinesi avevano parlato di almeno 94 corpi arrivati all'ospedale di Deir al Balah, insieme ad almeno 100 feriti.

I corpi di undici migranti sono stati avvistati al largo della Libia dall'aereo Seabird, di Seawatch, e sono stati poi recuperati dalla nave Geo Barents, di Medici senza frontiere, che si trovava in zona dopo aver soccorso due imbarcazioni.

Carcere, 21enne suicida a San Vittore. Strage di giovani con piccoli reati. Una strage di giovani con piccoli reati e senza condanne definitive. È il triste quadro dei suicidi nelle carceri italiane dipinto dal segretario generale del sindacato Spp: "Siamo a quattro suicidi in tre giorni"

Signore, abbi cura di noi: Kyrie eleison...

Aiutaci a custodire la speranza

A Roma l'inaugurazione del Polo della carità “Don Pino Puglisi”. L'11 giugno, alle 17, la Caritas diocesana inaugurerà la nuova struttura situata a Tiburtino III. L’edificio, completamente ristrutturato ed ecosostenibile, sarà a disposizione del quartiere e delle iniziative di solidarietà della Diocesi di Roma ed ospiterà un sistema integrato di servizi: il Centro di aggregazione giovanile 5D, lo sportello lavoro “Officina delle opportunità”, il centro di accoglienza per minorenni Casa Giona, il servizio di sostegno psicologico per persone fragili.

Il Papa: finisca la guerra. Gli Stati di Palestina e Israele vivano l'uno accanto all’altro. Francesco presiede nei Giardini Vaticani un momento di preghiera e commemorazione nel decennale della “Invocazione per la pace in Terra Santa” con i presidenti Peres e Abbas: “Sotto i nostri occhi muoiono tanti innocenti. La guerra fallimento di politica e umanità, lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato”. Dal Pontefice nuovo appello per il cessate il fuoco a Gaza, la liberazione degli ostaggi israeliani, l’accesso agli aiuti umanitari per i palestinesi

Buone idee. Ragazzi disabili, famiglie e lavoro. L'Utopia di Pesaro. Ad oggi l’impresa conta 25 dipendenti, di cui 20 con problemi di disabilità varia, considerati del tutto inabili al lavoro, mentre sono quasi 200 le famiglie socie. Abbiamo dimostrato che se credi in questi ragazzi, loro sono in grado di svolgere qualsiasi lavoro. Qui c’è chi prepara le crostate, chi la pasta fresca e chi cucina

Per la bontà che abita nel cuore umano e per coloro che si mettono a disposizione del bene, a te la lode e la gloria, o Signore: Gloria, gloria in excelsis Deo…

Ti chiediamo di posare il tuo sguardo su noi, seduti attorno a te per ascoltare la tua Parola, o Signore. Nonostante i molti allontanamenti, è forte il nostro desiderio di esserti fratello, sorella e madre. Amen

Gen 3,9-15 2Cor 4,13-5,1

Mc 3,20 – 35

20Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. 21Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: "È fuori di sé".
22Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni". 23Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: "Come può Satana scacciare Satana? 24Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; 25se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. 26Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. 27Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. 28In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna". 30Poiché dicevano: "È posseduto da uno spirito impuro".
31Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. 32Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: "Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano". 33Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". 34Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli! 35Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre".

***

Mentre da parte dei leader sta montando il sospetto e l’ostilità verso Gesù, tanto che cominciano fin da ora ad elaborare progetti per toglierlo di mezzo (e i farisei subito uscirono con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire – Mc 3, 6), la gente delle regioni lontane, si muove verso di lui.

Questo racconto del Vangelo di Marco intende sviluppare il criterio secondo cui ci si trova lontani o vicini a Gesù. Ovviamente non si tratta di una vicinanza-lontananza geografica. In rapporto al Vangelo la vicinanza o la lontananza sono solo di carattere etico ed esistenziale. In altre parole dipende dalla adesione data o non data al suo messaggio e più ancora al suo stesso cammino di vita.

Del resto, lui non vuole rimanere solo. Fa parte del DNA del Vangelo essere insieme, pur con tutte le difficoltà che questo fatto comporta. Infatti, i versetti che precedono il nostro testo ci parlano della chiamata dei suoi dodici compagni: “Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli – perché stessero con lui e per mandarli ad annunciare”.

La semplice lettura del brano presenta un’impressionante solitudine di quest’uomo: si trova come schiacciato dalla gente e, nello stesso momento, proprio quelli che dovrebbero conoscerlo di più, quelli della sua parte, della sua parentela, non lo capiscono; lo considerano tutto ammattito – dicevano infatti: È fuori di sé Mc 3,21b –.

È accaduto molte volte che, nel cammino storico della chiesa, i profeti e le profetesse del Vangelo, amiche e amici di Gesù, siano stati lasciati soli o addirittura isolati proprio da chi appartiene alla comunità di Gesù. È una delle sofferenze più laceranti.

Vada per gli avversari che cercano di farlo fuori perché con le sue parole ed azioni va a scardinare il loro potere, ma che siano quelli con cui hai condiviso la vita, gli affetti e persino il legame di sangue a sospettare di lui…la situazione si fa davvero pesante.

Nel Vangelo si verifica il paradosso che i vicini, o almeno quelli che si credono vicini, sono lontani, mentre, i lontani, quelli che vengono dall’Idumea e da oltre il Giordano, sono vicini, accorrono a Gesù.

Con questo racconto intorno alle relazioni familiari e/o parentali di Gesù, l’evangelista Marco vuole farci comprendere che l’appartenere a Gesù, ossia l’essere cristiani, non dipende dall’appartenenza a un popolo o a una cultura; insomma, non è un dato anagrafico. Chi aderisce a lui e sceglie di seguirlo appartiene alla “Famiglia di Gesù”.

I leader che mettono Gesù sotto accusa, ritengono di essere garantiti dall’appartenenza alla tradizione religiosa dei padri, in nome della quale si sentono autorizzati a dichiarare Gesù eretico e pazzo. Dicono che egli agisce sotto l’azione di Belzebul (Ba’al ze bul), massimo dell’offesa e del disprezzo in quanto Belzebul è addirittura un idolo pagano, invece Gesù agisce sotto l’azione dello Spirito Santo. Perciò confondere lo Spirito Santo con un idolo è davvero una blasfemia ingiustificabile. Come dire che l’azione di Gesù quale guaritore dell’umanità ha origine nell’occultismo, nell’idolatria, nella stregoneria. La storia registra spesso questo atteggiamento degli “specialisti della religione”. Ogniqualvolta che la dottrina viene superata dalla profezia, la teologia ufficiale interpreta tutto ciò che è diverso da sé come stranezza o come “stregoneria”. Lo sapevano bene le donne profetesse cadute sotto le grinfie dell’inquisizione!

Gli altri, coloro che si credono lontani, non hanno titoli di merito o documenti di garanzia, sono solo titolari di umanità, un’umanità fragile, malata, vulnerabile e peccatrice. Allora tutto il racconto converge sul punto di vista di Gesù e su dove cade il suo sguardo:

Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui disse: Ecco mia madre e i miei fratelli. Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre” (Mc 3, 34-35).

In questo modo Gesù rompe con ogni mondo chiuso, compreso il recinto chiuso della religione, perché chi è di Cristo, lo è perché lui lo/la riconosce come suo/a. Non esistono altri titoli per essere di Cristo, nemmeno quelli di un Credo. Occorre partire da come siamo visti e guardati da lui per entrare nel suo raggio di amore e di salvezza. Il Vangelo di Giovanni specifica ulteriormente questo significato “non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi perché andiate e portiate frutto…” (Gv 15, 16a).

Osservare l’umanità e tutta la realtà dal suo angolo di visuale significa partecipare alla sua amorevolezza per ogni persona e per ogni essere e comprendere che tutti e tutto in lui trova unità. È il Regno di Dio che, contrariamente al regno mondano di Satana, non è diviso in sé stesso!

Che ci piaccia o no, pur tra mille conflitti, gli esseri umani con tutti gli esseri sono incamminati verso l’unità nella convivialità delle differenze perché tutti “seduti attorno a lui” sono oggetto del suo sguardo amico.


Salmo 129

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore;
spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.



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