Meditazione Domenica Ascensione A - Monastero del Bene Comune

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sabato 16 maggio 2026

Meditazione Domenica Ascensione A

 



Ricordiamo davanti a Te

Lampedusa, muore una neonata per ipotermia. Altri migranti con segni di torture

Ennesimo salvataggio questa notte al largo dell’isola di una imbarcazione su cui viaggiavano 55 migranti provenienti da vari Paesi africani. Nulla da fare per una bimba di appena un mese arrivata in condizioni critiche. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Save The Children: “non è una fatalità, è il fallimento di politiche che continuano a mettere i confini davanti alla vita”

Libano, Onu: dall'inizio della guerra sono morti 200 bambini. Dall’entrata in vigore della tregua, il bilancio parla di 23 bambini morti e 93 feriti. Circa 770.000 minori in Libano vivrebbero in una condizione di forte vulnerabilità psicologica.

Haiti, la capitale Port-au-Prince sotto assedio delle gang: almeno 40 feriti

Centinaia gli sfollati. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio integrato delle Nazioni Unite per Haiti, nel 2026 l’instabilità nel Paese ha già causato almeno 1.642 morti e 745 feriti. Medici senza frontiere (Msf) ha annunciato la sospensione delle proprie attività, dopo che centinaia di residenti si erano rifugiati nella struttura sanitaria dell'organizzazione. Ospedali evacuati e servizi sanitari sospesi

Allerta in Cile per il risveglio del complesso vulcanico della Laguna del Maule, ubicato nella cordigliera andina, a 2000 anni dall'ultima eruzione. Il suolo si è alzato di 4 m

Seri problemi energetici di Cuba stanno per aggravarsi ulteriormente, ha avvertito il ministro dell'Energia e delle Miniere, A parte l'unica fornitura di petrolio russo donata, e finita all'inizio di maggio, il governo 'castrista' afferma che gli Stati Uniti hanno interrotto tutte importazioni di petrolio per oltre quattro mesi.

Continua a prenderti cura di noi, o Signore: Kyrie eleison

Aiutaci a riconoscere e a coltivare i semi di speranza

La fiera internazionale del libro di Torino, dal 14 al 18 maggio, ha come titolo “Il mondo salvato dai ragazzini”. La manifestazione propone una costellazione di eventi, ponendo l’attenzione sull’energia costruttiva delle nuove generazioni e sulla forza del dialogo.

A Gaza, tra macerie e attese sospese, i bambini continuano a immaginare un futuro possibile, tra normalità e trauma. È da questa tensione che nasce "How kids roll", la mostra ospitata a Roma. In questo spazio lo sguardo infantile diventa testimonianza e memoria, ma anche richiesta di ascolto. “Ogni guerra è una guerra contro i bambini”: è questo il principio che accompagna l’impegno di UNICEF e Save the Children che hanno sostenuto la realizzazione della mostra.

I bambini delle quinte classi di un plesso di Marostica, in provincia di Vicenza, hanno aiutato le associazioni di volontariato a distribuire i pasti ai migranti che si radunano a piazza Libertà a Trieste. E hanno raccontato l’esperienza fatta a scuola per comprendere il fenomeno migratorio. Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha fatto sapere che l'Ufficio scolastico regionale per il Veneto «ha immediatamente avviato le opportune verifiche, al fine di accertare le modalità didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento».

Per la bontà che abita nei cuori e per coloro che si dedicano alla causa del bene: A te la lode e la Gloria, O Signore: -


At 1,1-11 Ef 1,17-23

Mt 28,16-20





Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.

Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.

Gesù si avvicinò e disse loro:

«A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.

Andate, dunque, e fate discepoli tutti i popoli,

battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,

insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.

Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


***

Nel vangelo di Matteo non troviamo il racconto dell’ascensione al cielo di Gesù, ma solo le sue ultime parole in Galilea all’inizio della sua ‘misteriosa’ presenza-assenza, sottolineata in modo particolare dall’evangelista. Infatti, nel primo capitolo troviamo già il titolo del bambino che nascerà da Maria: ‘Emmanuele’, che significa ‘Dio con noi’ (1,23). E a circa la metà dell’opera matteana c’è la promessa: ‘dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro’ (18,20). Per Matteo, dunque, Gesù continua la sua presenza, invisibile ma reale, nella comunità dei credenti, unita e riunita attorno al suo progetto di vita, da lui definito come ‘Regno di Dio’ e chiarificato in molti dei suoi insegnamenti.


Di questo brano voglio solo sottolineare alcuni elementi che mi paiono significativi per noi oggi.


‘undici discepoli’. Non è la comunità perfetta: ne manca uno e gli altri hanno abbandonato Gesù nel momento delle sue sofferenze e della sua morte. Eppure, Gesù si fida ancora di loro e affida loro il compito di continuare la sua attività con il suo stile di vita.


‘…sul monte che Gesù aveva indicato’. L’intero vangelo è contrassegnato da tre monti in particolare: c’è il monte del grande discorso inaugurale, inizio dell’attività di Gesù (capp. 5 – 7); c’è quello dell’esperienza ‘trasfigurante’ per Gesù e i suoi discepoli (17,1-9); c’è quest’ultimo che conclude l’esperienza umana di Gesù. Sono i tre monti che ci aiutano a comprendere la vicinanza di Dio in Gesù e ci rivelano l’essenza della nostra relazione con Lui.


‘…si prostrarono… dubitarono’. Anche di fronte a Gesù risorto i discepoli dubitano, nonostante si siano prostrati in un atto di culto. Là dove c’è la fede, ci può essere anche il dubbio, perché la fede è un cammino di crescita e il dubitare può essere l’inizio di un approfondimento che conduce ad una maggiore comprensione della realtà.


‘Gesù si avvicinò’. Gesù si fa prossimo in questa situazione di incertezza e perplessità, non critica e non condanna. Ed è lui che prende l’iniziativa di coinvolgerli e dona il compito di avvicinarsi agli altri (‘andate’).


‘…ogni potere…tutti i popoli…tutto ciò che ho comandato…tutti i giorni’. Interessante è questa insistenza sull’universalità e la totalità di spazio, tempo, persone e situazioni. La testimonianza cristiana, in altre parole, è un’attività con infinite possibilità di realizzazione, differenti modalità e strategie. Il motivo di tutto questo però non risiede solo nelle capacità, doni e fantasia degli ‘inviati’, bensì nella persona e dignità del ‘mandante’, Gesù Cristo. Gli ‘apostoli’ non sono altro che ‘discepoli-testimoni’, incaricati di far conoscere il messaggio e la persona di Gesù, affinché tutti possano accogliere il valore esistenziale della ‘sequela’. L’insegnamento che viene donato non è quello del maestro con gli scolari, ma quello dell’‘osservanza’, ossia della dimostrazione concreta dei valori evangelici nel quotidiano. ‘Il mondo non ha bisogno tanto di maestri, quanto di testimoni’, affermava Paolo VI.


‘…battezzandoli…’. Qui non si tratta semplicemente di amministrare un sacramento, ma di far cogliere alle persone il valore esistenziale della morte e della risurrezione di Gesù, di cui il battesimo è segno concreto. Si è battezzati nell’acqua (simbolo nello stesso tempo di vita e di morte) come inizio di una vita vera e piena nel nome e ‘all’ombra’ della Trinità, il Dio che Gesù ci ha fatto conoscere.


Questi versetti sono la conclusione del vangelo di Matteo e forse ci lasciano perplessi, perché non vengono aggiunti altri particolari esplicativi: cosa è successo dopo? Che cosa hanno fatto gli Undici? Quando e come hanno avuto l’esperienza dello Spirito Santo, come racconta Luca? All’autore evidentemente non interessavano l’ascensione, la pentecoste e la missione, ma ha voluto che il suo scritto fosse concluso da una finale aperta, una specie di sfida lanciata ai lettori, affinché si interroghino sul loro coinvolgimento in questo cammino di vita descritto in tutto il libro. Allora ci possiamo chiedere: cosa significa per noi Gesù ‘glorioso’? Come mettiamo in pratica il nostro impegno di ‘fare discepoli’? E come viviamo sua presenza nella comunità dei credenti?


Dal Sal 46 (47)


Popoli tutti, battete le mani!

Acclamate Dio con grida di gioia,

perché terribile è il Signore, l'Altissimo,

grande re su tutta la terra.


Ascende Dio tra le acclamazioni,

il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni,

cantate inni al nostro re, cantate inni.


Perché Dio è re di tutta la terra,

cantate inni con arte.

Dio regna sulle genti,

Dio siede sul suo trono santo.

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