L'Associazione Monastero del Bene Comune
è nata nel luglio 2009 presso l'antico monastero di Sezano, da un gruppo di persone che hanno a cuore la promozione della convivenza umana nella “città del vivere insieme”.

"L'umanità non è semplicemente l'insieme degli esseri umani, ma sono gli esseri umani che vivono insieme" (Riccardo Petrella).


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LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI EUROPEI

I.E.R.P.E. 
Institut Européen de Recherche sur la Politique de l’Eau

Bruxelles, 23 marzo 2012

DIRITTO ALL’ACQUA. INTERVENGA IL PARLAMENTO EUROPEO
         (Testo proposto alle adesioni tra il 20 marzo 2012 ore 17 ed il 21 marzo ore 18.  
Diffusione limitata)
Gli Stati del mondo sono attualmente impegnati nei lavori preparatori del nuovo Vertice della Terra, detto «Rio +20», organizzato dall'Onu dal 20 al 22 giugno prossimo a Rio de Janeiro. Sono trascorsi venti anni dal primo Vertice della Terra che, sempre a Rio, marcò l'entrata delle problematiche dello «sviluppo sostenibile» nell'agenda politica mondiale. Alla ricerca drammatica di una reale soluzione negoziata e comune alla crisi economica ed ambientale attuale nel contesto degli imperativi dell'adattamento al cambio climatico e della lotta contro la povertà, i miliardi di esseri umani vittime delle devastazioni operate nel corso degli ultimi quaranta anni aspettano da «Rio +20» l'adozione di politiche e di soluzioni fortemente innovatrici all'altezza delle sfide e dei diritti delle generazioni future. Da qui l'importanza dei negoziati in corso a New York sul testo di base preparato dalle Nazioni Unite (dal titolo «Il futuro che vogliamo ), in vista della risoluzione finale del Vertice.
    Secondo le informazioni diffuse dal Consiglio dei Canadesi, un'organizzazione della società civile molto attiva nel mondo in particolare nella lotta contro la mercificazione dell'acqua e la privatizzazione dei servizi idrici, alcuni paesi dell'Unione europea hanno proposto di cancellare ogni riferimento al diritto umano all'acqua nel testo presentato dall'Onu. Il testo originale parla dell'importanza del diritto all'accesso universale all'acqua potabile buona ed ai servizi igienico-sanitari in quanto diritto umano essenziale alla piena soddisfazione del diritto alla vita e a tutti i diritti umani. Il Regno Unito, capofila dei paesi contrari al riconoscimento formale del diritto all'acqua, ha richiesto - appoggiato dalla presidenza danese - la cancellazione del riferimento al diritto umano all'acqua e di limitare il testo alla menzione generica e mistificatrice dell'importanza dell'accesso universale all'acqua ed ai servizi idrici e dell'impegno degli Stati di garantire tale accesso entro il 2030. È almeno da quarant'anni che i dirigenti del mondo, specie dei paesi che si sono opposti al diritto all'acqua, proclamano la loro volontà ed affermano «solennemente» il loro impegno in favore dell'accesso universale dell'acqua, dapprima entro il 1991 (obiettivo del Decennio internazionale delle Nazioni Unite per l'acqua 1981-1991), poi entro il 2000 (nell'ambito dell'obiettivo dello sradicamento della povertà assoluta nel mondo) ed ora entro il 2030.



   Il tentativo di certi paesi dell'Unione europea di sabotare, attraverso manovre di corridoio nei circoli ristretti delle burocrazie intergovernative mondiali, la grande conquista civile e sociale ottenuta, in piena trasparenza, con il riconoscimento del diritto umano all'acqua potabile da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, non stupisce affatto. Ricordiamo che 16 paesi membri dell'Unione europea su 27 - la maggioranza quindi - si sono astenuti in occasione del voto sulla risoluzione dell'Onu del 2010. Nella pratica delle Nazioni Unite, l'astensione costituisce una forma mal celata di voto contrario. È imperativo impedire che detti paesi riescano a mutilare il diritto all'acqua nell'ambito di «Rio+20», un vertice della Terra che, al contrario, dovrà contribuire a far fare alla comunità internazionale un salto qualitativo d'importanza storica sul piano delle visioni, delle strategie e delle scelte relative al divenire, già nel 2050, di 9 miliardi di esseri umani e della vita sul Pianeta Terra.
   Ora, la proposta di eliminare il riferimento al diritto umano all'acqua fa parte, nella concezione di molti paesi europei ed occidentali (Usa, Cnd, Australia, Nuova Zelanda), della tendenza a ridurre ogni forma di vita - e l'acqua è centrale per la vita - a merce, a risorsa economica che si vende e si compra. La mercificazione della vita è vista come una opportunità per promuovere una nuova fase di crescita dell'economia mondiale. Da qui la pressione esercitata da detti paesi in favore della monetizzazione della natura e dello sviluppo dell'economia verde, e della finanziarizzazione dei servizi ambientali su scala mondiale.
   Questo tentativo è indegno di noi europei. La nostra storia è contrassegnata da lotte permanenti in favore dei diritti umani, sociali, civili, politici e culturali, per la giustizia, la libertà, l'uguaglianza e la fraternità. Ci sono voluti 62 anni di battaglie, dopo la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, affinché la comunità internazionale riconoscesse il diritto umano all'acqua. Non si può ora abdicare alla sua difesa perché alcuni paesi europei, animati da una visione del tutto mercantile della società e da una credenza cieca nella ricchezza basata sulla crescita di beni da consumare, pretendono di non tenerne conto.
   Tra l'altro, nella sua recente risoluzione del 15 marzo sulle questioni dell'acqua, il Parlamento europeo «saluta il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite del diritto umano all'acqua potabile ed ai servizi igienico-sanitari». Certo, il Parlamento ha aperto una piccola breccia nella direzione del tentativo sopra denunciato allorché, nello stesso paragrafo, «dichiara che l'acqua è un bene comune e per questo non dovrebbe essere fonte di profitto e che l'accesso all'acqua dovrebbe (mia sottolineatura, ndr) essere un diritto fondamentale e universale».
   Se «Rio+20» dovesse allinearsi sulle posizioni difese dagli Stati europei opposti al diritto umano all'acqua, l'intera comunità internazionale compirebbe un passo indietro notevole sul piano culturale, politico e sociale. C'è da sperare che altri Stati europei blocchino l'iniziativa del Regno Unito. È doveroso però domandare ai parlamentari europei di dire chiaramente quale è la loro posizione. Sono favorevoli alla soppressione del riferimento al diritto umano all'acqua nel testo Onu per Rio +20? Se sono contrari, cosa contano di fare? È evidente che una semplice interrogazione (orale o scritta) della Commissione non è sufficiente. La posta in gioco va al di là dell'episodio: ne va della credibilità del Parlamento europeo. Può il Parlamento accettare che gli interessi particolari di certi paesi membri dell'Ue riducano a carta straccia la volontà espressa dal Parlamento a nome ed in rappresentanza di 500 milioni di cittadini? In Italia il parlamento nazionale ha perso ogni credibilità politica perché, tra tanti altri fatti, ha accettato di non agire di fronte all'evidente comportamento «fuorilegge» del governo italiano. Nove mesi dopo l'approvazione da parte di 27 milioni di cittadini del referendum abrogativo sull'acqua, il governo non ha dato alcun seguito ai risultati, anzi continua a comportarsi come se i cittadini non si fossero pronunciati. E poi non fa altro che blaterare sulla necessità di fare rispettare la legalità!
   Può il Parlamento europeo tacere ed accettare che nel contesto di Rio +20 siano operate da parte di Stati dell'UE azioni contrarie alle proprie risoluzioni? Nonostante i suoi limiti e le sue debolezze, il Parlamento europeo è e resta il solo bastione di salvaguardia e di speranza per il divenire della democrazia rappresentativa europea, contro le derive autocratiche ed oligarchiche attuali del Consiglio dei ministri e della Commissione europea. I parlamentari europei sanno che la loro legittimità ed il loro potere sono strettamente legati alla difesa ed alla promozione dei diritti umani e sociali, individuali e collettivi.
  Voi parlamentari europei rappresentate la fierezza democratica e la grande cultura sociale ed umanista di 500 milioni di cittadini. Non rappresentate i mercati mondiali e nemmeno gli interessi finanziari della economia verde. In piedi, a nome di tutti noi, per la difesa del diritto all'acqua ed alla vita.
   PS. Il 22 marzo é stato segnalato che l’UE ha ritirato il sostegno alla proposta di sopprimere il riferimento al diritto, ma il Regno Unito ed altri paesi non hanno abbandonato il loro progetto. L’allerta resta. 


Firmatari : Riccardo Petrella (presidente, IERPE),  Anna Poydenot, François Lebecq, Emmanuel Petrella (ricercatori, IERPE), Roberto Savio (presidente IPS) (I), Anne Le Strat  (presidente di Eaux de Paris et di Aqua Publica Europea/ APE) (F) et Christiane Franck (direttrice generale die Vivaqua e amministratrice generale de APE) (B),  Marc Laimé (giornalista) (F), Massimo Gatti (consigliere  provinciale di Milano, amministratore APE) (I), Jacques Perreux (consigliere regionale Ile de France) (F), Eric Grasset et Jacques Tcheng (president et directore general della Régie des Eaux de Grenoble) (F), Camille Herremans (Eur-ACME), Patricia Sentinelli (ex- vice-ministro alla cooperazione) (I), Alain Adriaens  (écologista, amministratore IERPE) (B), Roberto Musacchio (ex parlamentare europeo) (I), Gabriel Armad (presidente della Communauté d’agglomération Les Lacs de l’Essonne) (F), Alberto Lucarelli (assessore ai beni comuni del Comune di Napoli) (I), Andrée Buchmann (vice-presidente della Communauté Urbaine de Strasbourg e amministratore di APE) (F), Luca Longhi (avvocato) (I), François Plassard (professore universitario, Toulouse) (F), Yolande Iliano (Religions for Peace) (Eur), Véronique Rigot (CNCD) (B), Bernard Duterme (CETRI) (B), Emmanuel Poilane et Rodrigue Olavarria (direttore e responsabile di progetti, Fondation France Libertés) (F), Jean-Claude Oliva (Coordination Eau, Ile-de-France ) (F), Christophe Lime (Assessore all’acqua della città di Besançon, amministratore APE) (F), Francine Mestrum (cordinatrice de Global Social Justice) (B), Py Suainbis (insegnante) (B), Rosario Lembo (president del Comitato italiano pper il contratto mondiale dell’acqua) (I), Philippe Delstanche (Next Planet) (B), Jaime Morell (presidente AEOPAS, Associazione spagnola  degli operatori dell’acqua,dei servizi igienico-sanitari e della distribuzione, amministratore APE) (Espagne), Christian Roberti (AEFJN) (B), Paola Libanti, Alessandro Mazzer e Silvano Nicoletto (Monastero del Bene Comune) (I), Gabriella Zanzanaini (Food and Water Europe) (Eur), Jos Orenbuch (professore émerito) (B), Valentina Zuccher (assessore all’ambiente del Comune di Povegliano, Verona, e  referente regionale Associazione dei Comuni Virtuosi) (I), Jean-Daniel Zetter( president du SDEA, Syndicat des Eaux et d'Assainissement du Bas-Rhin, amministratore APE) (F), Bruno Amoroso (professore emerito Roskilde) (DK), Dominique Nalpas (Etats Généraux de l’Eau à Bruxelles) (B), Gerard Luyet (Services Industriels de Génève, responsabile dell’acqua Eau potable, amministratore APE) (CH), Julie Coumont (CNE), (B) Luca Cecchi (comitato acqua bene comune, Verona) (I), Alain Onckelinx (cittadino) (B), Christian Legros (directore, Belgaqua) (B), Marco Job (CEVI) (I).
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Scuola Itinerante

L'ECONOMIA DEI BENI COMUNI.
E’ possibile costruire una “eco-nomia” fondata sui beni comuni?
Tempo di conoscere per agire

14/12/'13 Sezano .
Cosa si intende per "beni comuni", "beni comuni pubblici" e per "economia dei beni comuni", elementi teorici e dall'esperienza collettiva sociale storica.
> I beni comuni. I nodi da sciogliere. (11.07.2014) > vedi

Info programma qui > Per iscrizioni scrivere a monasterodelbenecomune@gmail.com

18/01/'14 Sezano . "Cos'è il valore? Teorie e politiche, per comprendere i fondamenti della ricchezza/povertà e delle inuguaglianze"



“Dopo le elezioni europee: criticità, sfide e proposte”

Il denaro non può determinare il valore del tempo, del lavoro, della felicità, della conoscenza, dell'acqua. Quando questo succede il tempo, il lavoro, la felicità, la conoscenza, l'acqua muoiono.

Incontro del 28.06.2014 - Sezano (Verona)
- "Le tre criticità maggiori" nella prospettiva di influenzare la definizione delle priorità dell'Agenda politica europea
- "Le sfide principali per la Sinistra europea" in una prospettiva europea-mondiale e locale-nazionale italiana
- "Prime proposte di azioni prioritarie" per semestre italiano UE / Agenda europea 2014-2016
Sintesi dei risultati salienti a cura di Riccardo Petrella (vedi)
Contributi di integrazione

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA

La Campagna Stop TTIP Italia nasce a febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti (TTIP)

> leggi

> aderisci alla campagna

> con i piedi per terra

PIERLUIGI DI PIAZZA

"Il mio nemico è l'indifferenza"
essere cristiani nel tempo del grande esodo
Ed. Laterza
Video (1)(2)(3)(4)(5)(6)
Domenica 5 giugno ore 17.00
Monastero Stimmatini Sezano
Paolo Bertezzolo in dialogo con Pierluigi Di Piazza
"Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie, professare il razzismo, accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani aderendo solo a parole al nuovo corso di papa Francesco, perpetuando nei fatti l'antico vizio di strumentalizzare Dio senza voler cambiare nulla. "

Le parole delle donne

2-3-4 gennaio 2016
Presentazione di Silvano Nicoletto
Anna Maria Bigon (parte 1)-(parte 2)-(Premio Comuni Virtuosi)
Donata Gottardi (parte 1)-(parte 2)
Loredana Dal Corso (Prologo)-(parte 1)-(parte 2)-(parte 3)-(parte 4)
Rita Giaretta (Lettera)-(parte 1)-(parte 2)
Susanna Caniato (prologo)-(parte 1)

DIALOGUES AFRICA@EUROPA.IT

"Quando (bianchi, neri,indiani e meticci) ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente tutti gli altri." (Nelson Mandela)
Manifesto dei dialoghi
l'Africa e l'Europa per un destino comune
temi: la cooperazione internazionale, il fenomeno della corruzione, il fenomeno migratorio dentro la relazione Africa- Europa, i corridoi umanitari, il problema dell'infanzia, sfruttamento delle risorse, la desertificazione, e deforestazione, agricoltura per la comunità e per l'esportazione (caffè, cacao, cotone, ...), il furto della terra e dell'acqua, dall'istruzione all'educazione, la volorizzazione dei talenti, la questione giovanile, la politica estera degli stati, conflitti e armamenti, la tratta e le nuove schiavitù, le donne e la comunità, mondo rurale e mondo urbano, le migrazioni climatiche....

Seminario sul pensiero di R.Panikkar

Pace
seminario con Maciej Bielawski
Monastero di Sezano
2014 -18 ott,
29 nov,
20 dic,
2015 - 17 gen, 28 feb, 21 mar, 11 apr, 23 mag, 13 giu
info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com
t. 3472256997


Eco-logia Forum

"Malcesine" - affresco di Maciej Bielawski

La semplice eco-logia non basta. C’è bisogno anche di un dialogo con la terra. Ho chiamato ecosofia questo atteggiamento di dialogo. La terra non è un mero oggetto, è anche un soggetto, un Tu per noi, con cui dobbiamo imparare a entrare in dialogo. Così potremo scoprire che ecosofia ha un certo ruolo rivelatorio. Il nostro dialogo con la terra può rivelare come stanno le cose”. (R.Panikkar)

Alla ricerca di una cultura ecologica per il nostro territorio”

con Maciej Bielawski, Francesca Bragaja e Cristina Stevanoni

Giovedì 26 febbraio 2015 - ore 20.45 – 22.30

La città come luogo di vita"

con Giorgio Massignan

Mercoledì 18 marzo 2015 - ore 20.45 – 22.30

Biodiversità. La comunità del vivente

con Maria Giovanna Braioni

Giovedì 16 aprile 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'agricoltura contadina per la sovranità alimentare

con Francesco Benciolini

Giovedì 14 maggio 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'energia della Terra

con Laura Agostini

Giovedì 11 giugno 2015 - ore 20.45 – 22.30

luogo degli incontri: Monastero degli Stimmatini di Sezano - via Mezzomonte 28, verona

info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com - c. 3472256997

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I LIBRI del MONASTERO DEL BENE COMUNE

* LIBRI APERTI
"come un libro aperto. la mia semplice testimonianza" di Aurora Morelli, stampato in proprio, luglio 2011, 288 pagine.


* I QUADERNI DEL VIVERE INSIEME
quaderno n. 3 "LE FABBRICHE DELLA POVERTA' " Liberare la società dall'impoverimento. Opera collettiva, stampato in proprio, settembre 2013, pag. 136

quaderno n°2. "IL CAPITALISMO BLU. La predazione della vita " di R. Petrella, stampato in proprio, aprile 2011, 143 pagine.
quaderno n°1. "RES PUBLICA E BENI COMUNI. Pensare le rivoluzioni del XXI secolo", di R. Petrella, stampato in proprio, ottobre 2010,151 pagine.

I libri sono disponibili nella sede dell'Associazione o richiedendoli via mail.


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"Dalle acque amare alle 12 sorgenti e 70 palme". Lettura sapienziale del Libro dell'Esodo, con Mons. G.M. Bregantini
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Nuove relazioni a partire dalla casa di Maria e Giuseppe, con Maria Soave Buscemi
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dai Poveri Illegali alla Illegalità della Povertà, con p.S. Nicoletto, R.Petrella, F.Mestrum
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Attraverso il Sahara. Il viaggio dei migranti verso l'Italia, con J-P. Piessou e giovani immigrati africani
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Uscire dall'angoscia: ascolto e accoglienza, con E.Drewermann
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L'umanesimo biblico, con Carmine Di Sante
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Raimon Panikkar, profeta tra le fedi
con Achille Rossi
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Conoscere le Mafie per costruire Legalità e Responsabilità
Le mafie: fenomeni criminali e non solo audio (Pierpaolo Romani) La mafia di casa nostra, la mafia in casa nostra audio (Monica Zornetta)
Nord-Sud, alleanza per la legalità audio (Vincenzo Linarello)
Cosa Nostra, la mafia siciliana audio (Pierpaolo Romani)
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Lettura de "Res Publica e Beni Comuni"
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La fede degli atei e l'ateismo dei credenti
conversazioni con José Maria Castillo | 3/5.1.'11
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Abitare il Pianeta Errante
conversazioni con Antonietta Potente | 5.12.'10
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Stranieri e Pellegrini, figli di Abramo
con p.Paolo Dall'Oglio e Hamza Piccardo | 9.1.'10

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