L'Associazione Monastero del Bene Comune
è nata nel luglio 2009 presso l'antico monastero di Sezano, da un gruppo di persone che hanno a cuore la promozione della convivenza umana nella “città del vivere insieme”.

"L'umanità non è semplicemente l'insieme degli esseri umani, ma sono gli esseri umani che vivono insieme" (Riccardo Petrella).


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> Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.

Questa è la traduzione del discorso integrale di Malala.
> vedi



In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.
Onorevole Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon,
Rispettato presidente dell'Assemblea Generale Vuk Jeremic
Inviato delle Nazioni Unite per l'istruzione globale Onorevole Signor Gordon Brown,
Anziani rispettati ei miei cari fratelli e sorelle;
Oggi, è un onore per me essere di nuovo a parlare dopo un lungo periodo di tempo. Essere qui con queste persone oneste è un grande momento nella mia vita.
Non so da dove cominciare il mio discorso. Non so cosa la gente si sarebbe aspettata che dicessi.
Ma prima di tutto, grazie a Dio, per il quale siamo tutti uguali, e grazie a tutti coloro che hanno pregato per il mio veloce recupero e una nuova vita.
Non riesco a credere quanto amore le persone mi hanno dimostrato. Ho ricevuto migliaia di biglietti di auguri e regali da tutto il mondo. Grazie a tutti voi. Grazie per i bambini, le cui parole innocenti mi hanno incoraggiato. Grazie ai miei genitori, le cui preghiere mi hanno dato forza.
Vorrei ringraziare i miei infermieri, i medici e tutto il personale degli ospedali in Pakistan e Regno Unito e il governo degli Emirati Arabi Uniti che mi hanno aiutato a stare meglio e riprendere le forze. Supporto pienamente il signor Ban Ki-moon Segretario generale nella sua “Prima Iniziativa del Global Education (Istruzione globale)” e il lavoro dell’inviato speciale delle Nazioni Unite, Gordon Brown. E li ringrazio entrambi per la leadership continuano a dare (a questa inziativa). Essi continuano ad ispirare tutti noi all'azione.
Cari fratelli e sorelle, bisogna ricordare una cosa. Il giorno di Malala non è il mio giorno. Oggi è il giorno di ogni donna, di ogni ragazzo e di ogni ragazza che hanno alzato la voce per i loro diritti. Ci sono centinaia di attivisti per i diritti umani e sociali che propongono non solo di parlare per i diritti umani, ma che stanno lottando per raggiungere i loro obiettivi di istruzione, pace e uguaglianza. Migliaia di persone sono state uccise dai terroristi e milioni sono stati feriti. Sono solo uno di loro.
Così eccomi qui ... una ragazza tra i tanti.
Parlo, non per me, ma per tutti i ragazzi e le ragazze.
Alzo la mia voce, non affinchè io possa gridare, ma perchè coloro che non hanno una voce possa essere ascoltato.
Coloro che hanno lottato per i loro diritti:
E’ loro diritto vivere in pace.
E’ loro diritto essere trattati con dignità.
E’ loro diritto la parità di opportunità.
E’ loro diritto essere educati.
Cari amici, il 9 ottobre 2012, i talebani mi ha sparato sul lato sinistro della fronte. Hanno sparato anche ai miei amici. Pensavano che i proiettili ci avrebbero fatto tacere. Ma hanno fallito. E invece, da quel silenzio, sono uscite migliaia di voci. I terroristi pensavano che avrebbero cambiato i nostri obiettivi e fermato le nostre ambizioni, ma nulla è cambiato nella mia vita, tranne questo: la debolezza, la paura e la disperazione sono morti. Sono nate forza, potenza e coraggio. Io sono la stessa Malala. Le mie ambizioni sono le stesse. Le mie speranze sono le stesse. I miei sogni sono gli stessi!
Cari fratelli e sorelle, io non sono contro nessuno. Né sono qui a parlare in termini di vendetta personale contro i talebani o qualsiasi altro gruppo di terroristi. Sono qui a parlare per il diritto all'istruzione di tutti i bambini. Voglio l'istruzione per i figli e le figlie di tutti gli estremisti, soprattutto dei talebani.
Invece, non odio nemmeno il Talib che mi ha sparato. Anche se avessi una pistola in mano ed egli si trovasse di fronte a me. Io non gli avrei sparato. Questa è la compassione che ho imparato da Maometto, il profeta della misericordia, Gesù Cristo e Buddha. Questa è l'eredità di cambiamento che ho ereditato da Martin Luther King, Nelson Mandela e Muhammad Ali Jinnah. Questa è la filosofia della non-violenza che ho imparato da Gandhi Jee, Bacha Khan e Madre Teresa. E questo è il perdono che ho imparato da mia madre e mio padre. Questo è ciò che la mia anima mi dice, essere in pace ed amare tutti.
Cari fratelli e sorelle, ci rendiamo conto dell'importanza della luce quando vediamo tenebre. Ci rendiamo conto dell'importanza della nostra voce quando ci vogliono costringere a tacere. Allo stesso modo, quando eravamo in Swat, nel nord del Pakistan, abbiamo capito l'importanza della penna e dei libri quando abbiamo visto i cannoni.
Il saggio disse: "La penna è più potente spada" era vero. Gli estremisti hanno paura di libri e penne. Il potere dell'istruzione li spaventa. Hanno paura delle donne. Il potere della voce delle donne li spaventa. Ed è per questo che hanno ucciso 14 studenti di medicina innocenti nel recente attentato a Quetta. Ed è per questo che hanno ucciso molte insegnanti donne e addetti alla vaccinazione antipolio nel Khyber Pukhtoon Khwa e FATA. Questo è il motivo per cui stanno facendo saltare le scuole ogni giorno. Perché avevano ed hanno paura del cambiamento, paura dell’uguaglianza che porteremo nella nostra società.
Mi ricordo che c'era un ragazzo della nostra scuola al quale un giornalista ha chiesto: "Perché i talebani sono contro l'istruzione?" Lui ha risposto in modo molto semplice. Indicando il suo libro, ha detto, "Un Talib non sa quello che è scritto all'interno di questo libro." Pensano che Dio sia un sottile, piccolo essere conservatore che avrebbe mandato le ragazze a l'inferno solo perché sono andate a scuola”. I terroristi utilizzano il nome dell'Islam e della società pashtun per i propri benefici personali. Il Pakistan è un paese democratico che ama la pace. I pashtun vogliono l’istruzione per i loro figli e le loro figlie. E l'Islam è una religione di pace, di umanità e fratellanza. L'Islam dice che non è soltanto un diritto per ogni bambino avere l'istruzione, ma piuttosto è un loro dovere ed una loro responsabilità.

Onorevole Segretario Generale, la pace è necessaria per l'istruzione. In molte parti del mondo, in particolare il Pakistan e l'Afghanistan, il terrorismo, le guerre e i conflitti impediscono ai bambini di andare a scuola. Siamo veramente stanchi di queste guerre. Donne e bambini soffrono in molte parti del mondo in molti modi. In India, i bambini innocenti e poveri sono vittime del lavoro minorile. Molte scuole sono state distrutte in Nigeria. Il popolo in Afghanistan è stato ostacolato dall’estremismo per decenni. Giovani ragazze devono sottostare al lavoro domestico minorile e sono costrette a sposarsi in età precoce. La povertà, l'ignoranza, l'ingiustizia, il razzismo e la privazione dei diritti fondamentali sono i principali problemi affrontati da uomini e donne.
Cari compagni, oggi mi sto concentrando sui diritti delle donne e l'istruzione delle ragazze, perché stanno soffrendo di più. C'è stato un tempo in cui le donne attiviste sociali hanno chiesto agli uomini a difendere i loro diritti. Ma, questa volta, lo faremo noi stesse. Io non sto dicendo agli uomini di smettere di parlare dei diritti delle donne, piuttosto mi sto concentrando sulle donne perchè siano indipendenti e combattano per se stesse.
Cari fratelli e sorelle, ora è il momento di parlare.
Così oggi, invitiamo i leader mondiali a cambiare le loro strategie politiche a favore della pace e della prosperità.
Chiediamo ai leader mondiali che tutte gli accordi di pace devono tutelare le donne ei diritti dei bambini. Un accordo che va contro la dignità delle donne e dei loro diritti è inaccettabile.
Facciamo appello a tutti i governi di garantire l'istruzione obbligatoria e gratuita per tutti i bambini di tutto il mondo.
Facciamo appello a tutti i governi affinchè si oppongano al terrorismo ed alla violenza, per proteggere i bambini dalla brutalità e dal male.
Invitiamo le nazioni sviluppate a supportare l'espansione delle politiche per l’istruzione a favore delle ragazze nel mondo in via di sviluppo.
Facciamo appello a tutte le comunità affinchè siano tolleranti, per respingere i pregiudizi basato su casta, credo, setta, religione o sesso. Per assicurare la libertà e l'uguaglianza delle donne in modo che possano prosperare. Non possiamo avere tutti successo quando la metà di noi è tenuta nell’ignoranza.
Invitiamo le nostre sorelle di tutto il mondo ad essere coraggiose, per abbracciare la forza in se stesse e realizzare il loro pieno potenziale.
Cari fratelli e sorelle, vogliamo scuole e istruzione per il futuro luminoso di ogni bambino. Continueremo il nostro viaggio verso la nostra destinazione di pace e di istruzione per tutti. Nessuno ci può fermare. Parleremo per i nostri diritti e porteremo il cambiamento attraverso la nostra voce. Dobbiamo credere nel potere e nella forza delle nostre parole. Le nostre parole possono cambiare il mondo.
Perché siamo uniti tutti insieme per la causa dell’istruzione. E se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, allora lasciate che rendiamo più forti noi stessi con l'arma della conoscenza e lasciate che proteggiamo noi stessi con lo scudo dell'unità e della solidarietà.
Cari fratelli e sorelle, non dobbiamo dimenticare che milioni di persone soffrono la povertà, l'ingiustizia e l'ignoranza. Non dobbiamo dimenticare che milioni di bambini non vanno a scuola. Non dobbiamo dimenticare che i nostri fratelli e sorelle sono in attesa di un futuro di pace radioso.
Cerchiamo quindi di condurre una lotta globale contro l'analfabetismo, la povertà e il terrorismo e lasciateci prendere in mano i nostri libri e penne. Sono le nostre armi più potenti.
Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.
L'istruzione è l'unica soluzione.
Education First !
Pubblicato da pietro d. perrone a 16:28 
http://oltrelalinea.blogspot.it/2013/07/malala-yousafzai-addresses-united.html
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Scuola Itinerante

L'ECONOMIA DEI BENI COMUNI.
E’ possibile costruire una “eco-nomia” fondata sui beni comuni?
Tempo di conoscere per agire

14/12/'13 Sezano .
Cosa si intende per "beni comuni", "beni comuni pubblici" e per "economia dei beni comuni", elementi teorici e dall'esperienza collettiva sociale storica.
> I beni comuni. I nodi da sciogliere. (11.07.2014) > vedi

Info programma qui > Per iscrizioni scrivere a monasterodelbenecomune@gmail.com

18/01/'14 Sezano . "Cos'è il valore? Teorie e politiche, per comprendere i fondamenti della ricchezza/povertà e delle inuguaglianze"



“Dopo le elezioni europee: criticità, sfide e proposte”

Il denaro non può determinare il valore del tempo, del lavoro, della felicità, della conoscenza, dell'acqua. Quando questo succede il tempo, il lavoro, la felicità, la conoscenza, l'acqua muoiono.

Incontro del 28.06.2014 - Sezano (Verona)
- "Le tre criticità maggiori" nella prospettiva di influenzare la definizione delle priorità dell'Agenda politica europea
- "Le sfide principali per la Sinistra europea" in una prospettiva europea-mondiale e locale-nazionale italiana
- "Prime proposte di azioni prioritarie" per semestre italiano UE / Agenda europea 2014-2016
Sintesi dei risultati salienti a cura di Riccardo Petrella (vedi)
Contributi di integrazione

CAMPAGNA STOP TTIP ITALIA

La Campagna Stop TTIP Italia nasce a febbraio 2014 per coordinare organizzazioni, reti, realtà e territori che si oppongono all’approvazione del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti (TTIP)

> leggi

> aderisci alla campagna

> con i piedi per terra

PIERLUIGI DI PIAZZA

"Il mio nemico è l'indifferenza"
essere cristiani nel tempo del grande esodo
Ed. Laterza
Video (1)(2)(3)(4)(5)(6)
Domenica 5 giugno ore 17.00
Monastero Stimmatini Sezano
Paolo Bertezzolo in dialogo con Pierluigi Di Piazza
"Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie, professare il razzismo, accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani aderendo solo a parole al nuovo corso di papa Francesco, perpetuando nei fatti l'antico vizio di strumentalizzare Dio senza voler cambiare nulla. "

Le parole delle donne

2-3-4 gennaio 2016
Presentazione di Silvano Nicoletto
Anna Maria Bigon (parte 1)-(parte 2)-(Premio Comuni Virtuosi)
Donata Gottardi (parte 1)-(parte 2)
Loredana Dal Corso (Prologo)-(parte 1)-(parte 2)-(parte 3)-(parte 4)
Rita Giaretta (Lettera)-(parte 1)-(parte 2)
Susanna Caniato (prologo)-(parte 1)

DIALOGUES AFRICA@EUROPA.IT

"Quando (bianchi, neri,indiani e meticci) ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente tutti gli altri." (Nelson Mandela)
Manifesto dei dialoghi
l'Africa e l'Europa per un destino comune
temi: la cooperazione internazionale, il fenomeno della corruzione, il fenomeno migratorio dentro la relazione Africa- Europa, i corridoi umanitari, il problema dell'infanzia, sfruttamento delle risorse, la desertificazione, e deforestazione, agricoltura per la comunità e per l'esportazione (caffè, cacao, cotone, ...), il furto della terra e dell'acqua, dall'istruzione all'educazione, la volorizzazione dei talenti, la questione giovanile, la politica estera degli stati, conflitti e armamenti, la tratta e le nuove schiavitù, le donne e la comunità, mondo rurale e mondo urbano, le migrazioni climatiche....

Seminario sul pensiero di R.Panikkar

Pace
seminario con Maciej Bielawski
Monastero di Sezano
2014 -18 ott,
29 nov,
20 dic,
2015 - 17 gen, 28 feb, 21 mar, 11 apr, 23 mag, 13 giu
info e iscrizioni: monasterodelbenecomune@gmail.com
t. 3472256997


Eco-logia Forum

"Malcesine" - affresco di Maciej Bielawski

La semplice eco-logia non basta. C’è bisogno anche di un dialogo con la terra. Ho chiamato ecosofia questo atteggiamento di dialogo. La terra non è un mero oggetto, è anche un soggetto, un Tu per noi, con cui dobbiamo imparare a entrare in dialogo. Così potremo scoprire che ecosofia ha un certo ruolo rivelatorio. Il nostro dialogo con la terra può rivelare come stanno le cose”. (R.Panikkar)

Alla ricerca di una cultura ecologica per il nostro territorio”

con Maciej Bielawski, Francesca Bragaja e Cristina Stevanoni

Giovedì 26 febbraio 2015 - ore 20.45 – 22.30

La città come luogo di vita"

con Giorgio Massignan

Mercoledì 18 marzo 2015 - ore 20.45 – 22.30

Biodiversità. La comunità del vivente

con Maria Giovanna Braioni

Giovedì 16 aprile 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'agricoltura contadina per la sovranità alimentare

con Francesco Benciolini

Giovedì 14 maggio 2015 - ore 20.45 – 22.30

L'energia della Terra

con Laura Agostini

Giovedì 11 giugno 2015 - ore 20.45 – 22.30

luogo degli incontri: Monastero degli Stimmatini di Sezano - via Mezzomonte 28, verona

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Archivio articoli del blog

I LIBRI del MONASTERO DEL BENE COMUNE

* LIBRI APERTI
"come un libro aperto. la mia semplice testimonianza" di Aurora Morelli, stampato in proprio, luglio 2011, 288 pagine.


* I QUADERNI DEL VIVERE INSIEME
quaderno n. 3 "LE FABBRICHE DELLA POVERTA' " Liberare la società dall'impoverimento. Opera collettiva, stampato in proprio, settembre 2013, pag. 136

quaderno n°2. "IL CAPITALISMO BLU. La predazione della vita " di R. Petrella, stampato in proprio, aprile 2011, 143 pagine.
quaderno n°1. "RES PUBLICA E BENI COMUNI. Pensare le rivoluzioni del XXI secolo", di R. Petrella, stampato in proprio, ottobre 2010,151 pagine.

I libri sono disponibili nella sede dell'Associazione o richiedendoli via mail.


Archivio AUDIO - VIDEO

"Dalle acque amare alle 12 sorgenti e 70 palme". Lettura sapienziale del Libro dell'Esodo, con Mons. G.M. Bregantini
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Nuove relazioni a partire dalla casa di Maria e Giuseppe, con Maria Soave Buscemi
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dai Poveri Illegali alla Illegalità della Povertà, con p.S. Nicoletto, R.Petrella, F.Mestrum
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Attraverso il Sahara. Il viaggio dei migranti verso l'Italia, con J-P. Piessou e giovani immigrati africani
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Uscire dall'angoscia: ascolto e accoglienza, con E.Drewermann
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L'umanesimo biblico, con Carmine Di Sante
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Raimon Panikkar, profeta tra le fedi
con Achille Rossi
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Conoscere le Mafie per costruire Legalità e Responsabilità
Le mafie: fenomeni criminali e non solo audio (Pierpaolo Romani) La mafia di casa nostra, la mafia in casa nostra audio (Monica Zornetta)
Nord-Sud, alleanza per la legalità audio (Vincenzo Linarello)
Cosa Nostra, la mafia siciliana audio (Pierpaolo Romani)
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Lettura de "Res Publica e Beni Comuni"
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La fede degli atei e l'ateismo dei credenti
conversazioni con José Maria Castillo | 3/5.1.'11
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Abitare il Pianeta Errante
conversazioni con Antonietta Potente | 5.12.'10
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Stranieri e Pellegrini, figli di Abramo
con p.Paolo Dall'Oglio e Hamza Piccardo | 9.1.'10

------------------------------------------------ Il sussulto del Diritto per i Diritto con Giancarlo Caselli | 9.1.'10 vedi video

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